Rocco e i suoi fratelli
nei 100 anni dalla nascita di Luchino Visconti
Doveva iniziare in Basilicata la storia di Rocco e i suoi fratelli, il film che Luchino Visconti gira nel 1960. Perché i cinque fratelli Parodi è dalla Lucania che arrivano a Milano, la regione più difficile e tormentata del panorama socio-economico di quegli anni. Quelle scene non furono mai girate. Ma è nel viaggio lucano, alla ricerca dei luoghi in cui girare, che Visconti è profondamente colpito dalle condizioni di vita della gente e matura l'intensità che attraversa tutto il film.
Rocco e i suoi fratelli è la prima pellicola che descrive l'emigrazione interna italiana. Autorevoli esponenti del governo guidato dalla Democrazia Cristiana accusarono il film di "pornografia",
riferendosi a una scena di violenza sessuale quanto mai lontana da ogni possibile ammiccamento pornografico. In realtà è la cruda realtà economica del sud Italia, e le condizioni di vita degli emigranti al nord, che si scontrano con una certa opinione pubblica che non vuole vederle. In una
lettera apparsa su un'edizione dell'Unità del 1961, Luchino Visconti si rivolge al ministro del turismo Alberto Folchi, dal quale erano giunte le accuse più violente
ALCUNE SCENE
DEL FILM
In ogni cosa che facciamo c'è sempre
un grano di qualche altra
che l'ha preceduta
e le suggestioni possono arrivarci,
senza che ce ne accorgiamo,
da mille direzioni
e da grandi lontananze.
Luchino Visconti