MUVILAV: un museo online sul lavoro, organizzato per stanze virtuali.
Che raccontano storie molto concrete, però. Storie spesso poco note, o assolutamente sconosciute al pubblico di un singolo paese ma che in Internet sono raccontate o hanno depositato delle tracce ben visibili. La Rete, quindi - che spesso (con molta superficialità) viene definita "virtuale" con ciò significando il distacco dalla realtà - diventa l'unico e il nuovo strumento che consente di percorrere memorie e contenuti, offrendoli a un largo pubblico che altrimenti non li potrebbe conoscere, e non c'è niente di più virtuale di ciò che non sappiamo esistere.
MUVILAV è un progetto di museo, intendiamoci. Per il Multimedia Labor Festival abbiamo costruito un percorso emblematico di quanto in Internet si può trovare sul tema del lavoro. Documenti, immagini, voci, filmati, strumenti di servizio e di ricerca: quanto si trova nelle pagine di questo sito è solo un breve saggio del potenziale esistente. E vuole anche essere l'indicazione di un possibile sviluppo, on line, che il tema del lavoro meriterebbe. Manca, in rete, uno strumento con queste caratteristiche, un sito che riesca ad attraversare le tante pagine specifiche prodotte nei paesi più diversi dalle più diverse istituzioni, università, aziende, sindacati, anche singoli cultori della materia.
Come per altri argomenti la rete è un grande oceano che ha bisogno di luoghi che operino delle sintesi e svolgano la funzione di stazioni di partenza verso i molti possibili link, che non sono solo siti, perché molte cose interessanti su un certo tema si possono trovare immerse in web che trattano d'altro come argomento principale. Abbiamo scelto una grafica che esalta la diversità delle storie raccontate e che rimanda a una dichiarata musealità, con stanze diverse come dicevamo all'inizio. Internet ha una sua diffusa impostazione come strumento di agile diffusione dei documenti che contiene, ma vi sono progetti per i quali bisogna iniziare a usare la rete con modalità narrative meno standard, e con una qualità esecutiva che nasce dal "fare a mano", artigianale, per ottenere pezzi unici che non assomiglino a nessun altro.