La diffusione di Internet in Italia e nel
mondo ha favorito le relazioni tra le
persone – donne in particolare –
che si sono occupate e si occupano
del lavoro femminile.
Gli studi in questo settore hanno avuto
un salto di qualità, perchè Internet ha
reso possibile confrontare e
condividere approcci, metodologie,
fonti informative, archivi,
a livello nazionale e internazionale,
nelle istituzioni, nelle università,
nei gruppi di donne, nelle associazioni.
Con la diffusione dell’informatica
per la gestione dei data base,
e successivamente con Internet,
è iniziata una grande stagione,
i cui risultati si vedranno anche in futuro.
Ma come spesso accade di fronte
all’evoluzione tecnologica, sul breve
periodo – e vent’anni di fatto sono
un breve periodo – si assiste alla
compresenza di diversi strumenti
di comunicazione, che si integrano,
si confrontano, si rilanciano
nuovi obiettivi.
Così, rispetto agli studi e alla
rappresentazione del lavoro delle donne,
assistiamo ad un utilizzo molto eterogeneo
della rete, che non soppianta,
ma anzi amplifica altri strumenti
di diffusione delle informazioni,
di ricerca storica, di riflessione.
Pensiamo ad esempio
all'editoria tradizionale,
ai molti libri dedicati al
lavoro femminile,
alle storie delle donne,
ai diari, alle autobiografie:
la produzione
editoriale non ha
avuto un freno con
la diffusione di Internet,
ma esiste un nuovo strumento
per dare visibilità
alle coraggiose iniziative
di piccole case editrici, magari di ambito locale,
o per dare diffusione a quello
che comunemente chiamiamo materiali “grigi”,
ovvero testi autoprodotti,
atti di convegni, pubblicazioni di associazioni.
Sono i primi strumenti utilizzati per dare le parole alle donne e alla loro presenza
nel lavoro, e ci è sembrato doveroso partire da questi testi, presentando una
selezione di libri, che magari rimandano a siti, a mostre, a gruppi di lavoro...

Poi ci sono i siti, che mettono a disposizione i risultati di un lavoro di ricerca,
di archiviazione, di valorizzazione, di rappresentazione,
che negli anni ha allargato il nostro sguardo, ha dato profondità
alla nostra memoria, ci ha dato nuove modalità di studio e interpretazione.
Con Internet trova visibilità un lavoro “carsico”,
fatto nelle scuole, tra le donne, nelle università, nei gruppi femministi,
nelle istituzioni locali e nelle istituzioni provinciali e regionali, nel sindacato.
Se i risultati da un punto di vista formale sono molto eterogenei,
il risultato corale è straordinario. Noi possiamo darne conto solo in piccola parte,
fornendo spunti, suggerimenti, piste di lavoro
che potranno essere raccolte e sviluppate con il contributo di tutte le donne.